Digital Detox al Side Event

Il nostro esperto Michele Bresciani ci porta all’interno di un momento speciale vissuto all’ITS: uno spritz, tante persone e una sfida formativa sul Digital Detox che ha trasformato un semplice side event in un’esperienza di consapevolezza e condivisione.

 

 

Tutti i summit del mondo hanno almeno una cosa in comune. Alla fine della giornata, i tuoi piedi chiedono pietà.
Vorresti solo rilassarti… d’altra parte, sono le sette del pomeriggio, hai fatto il tuo lavoro e ti meriti un aperitivo.

Eccoci! Lo spritz è servito, in questo side event dell’ITS, dove abbiamo cercato di combinare due elementi fondamentali: la piacevolezza dello stare insieme in modo rilassato e amicale – seduti al tavolo con un cocktail in mano, e una componente decisamente formativa su un tema di attualità.

D’altra parte, siamo all’ITS e ci chiamiamo Piazza Copernico, non potevamo allontanarci troppo da questo mondo di crescita personale, competenze e sensibilità, anche se ammettiamo che qualche volta sogniamo come tutti un’amaca alle Seychelles.

Cosa è successo nel side event? In primis vale la pena di condividere il tema formativo ed esperienziale: Digital Detox. Che significa tutto o niente, a seconda delle interpretazioni. La nostra è che in un’era così digitale sia necessario cercare un equilibrio funzionale con gli strumenti che usiamo, per non scivolare pericolosamente, un giorno alla volta, un like alla volta, un teams alla volta, verso la dipendenza o il burnout.

Intendiamoci, la nostra visione non è mistica o intransigente: siamo assolutamente convinti che la tecnologia renda più bello questo mondo e che il digitale sia una enorme opportunità, ma siamo anche consapevoli che il rischio di “intossicazione” è sempre presente.

Questo è il senso di un percorso formativo sviluppato e perfezionato negli ultimi anni con organizzazioni differenti che avevano in comune la sensibilità verso il benessere delle persone in organico.

Ma uno spritz è solo uno spritz… quindi abbiamo cercato di portare questi temi e queste sensibilità all’interno di un contesto allegro, leggero e molto interattivo… con l’obiettivo di condividere stimoli di riflessione più che paper scientifici. Ciò nonostante, complice evidentemente anche la qualità del materiale e l’atmosfera particolarmente frizzante, l’energia che si è sviluppata in sala è stata davvero notevole e, una sfida dopo l’altra, ci siamo ritrovati a dovere chiudere il gioco ben oltre l’orario previsto, dato che non c’era verso di terminare la sana e scherzosa competizione tra i partecipanti.

E’ stato bello vedere persone che sorridevano, che giocavano, che a volte urlavano… ma nessuno mai che abbia preso il telefono dalle tasche e si fosse distratto per una notifica.

Ecco… il percorso formativo sul digital detox è proprio questo: un metodo per trovare la propria strada verso l’equilibrio. Non si tratta di prendersi 2 giorni in un agriturismo sperduto ( per poi tornare il lunedì a scomparire dietro un display ) ma di costruire, con perseveranza e secondo uno schema efficace, il proprio percorso di consapevolezza e riequilibrio.

In palio, questa volta, c’era solo una confezione di spritz “ extra”.  Ma per chi sceglie di fare il percorso formativo completo e non la sua versione “fieristica” il premio è molto più personale e importante: la libertà dai condizionamenti digitali e la riappropriazione del proprio tempo e della propria attenzione.
Ci sono corsi con i quali si acquisiscono competenze ed altri che ti stimolano a stare meglio. Digital detox va in questa direzione e, anche se con i piedi stanchi, se ne sono accorti tutti all’ITS.

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