Cinque aree per costruire luoghi di lavoro più sani: dalla prevenzione alle competenze

European Week for Safety and Health at Work 2026: una lettura operativa delle priorità EU-OSHA per collegare rischi, responsabilità organizzative, formazione e innovazione. 

Dal 19 al 24 ottobre 2026 torna la European Week for Safety and Health at Work, la settimana europea dedicata alla promozione della salute e della sicurezza sul lavoro. 

Quest’anno l’iniziativa si inserisce nella campagna EU-OSHA 2026–2028, Together for Mental Health at Work, dedicata alla prevenzione dei rischi psicosociali e alla promozione di ambienti di lavoro più sani e inclusivi. 

La settimana rappresenta un’occasione per valorizzare le buone pratiche europee e riflettere su come rendere la prevenzione parte integrante dell’organizzazione del lavoro. 

Nell’articolo dedicato al lancio della campagna abbiamo approfondito gli obiettivi e le cinque aree prioritarie. 

Ora vorremmo partire proprio da queste per esplorare una domanda: come collegare prevenzione, gestione organizzativa, competenze e strumenti formativi, tenendo conto delle diverse responsabilità e dei bisogni reali delle persone? 

Cosa troverai in questo articolo: 

  • Una matrice operativa delle cinque priorità EU-OSHA 2026–2028. 
  • Le connessioni tra rischi fisici e psicosociali, organizzazione del lavoro e competenze. 
  • Il ruolo di HR, HSE, manager e lavoratori nella prevenzione. 
  • Il contributo dell’offerta formativa integrata di Piazza Copernico, anche per il settore sanitario. 
  • Come gli AI Learning Tools possono supportare la comprensione e l’applicazione delle conoscenze sulla sicurezza. 

Cinque priorità, cinque prospettive per osservare l’organizzazione 

Un ambiente di lavoro sicuro non dipende da un unico fattore. 

Le condizioni operative, la distribuzione dei carichi, la qualità delle relazioni, i comportamenti, le decisioni manageriali e la possibilità di ricevere supporto possono incidere, in modi differenti, sulla salute delle persone. 

Le cinque priorità EU-OSHA permettono di osservare queste dimensioni da prospettive complementari. 

Non significa che ogni organizzazione debba attivare cinque nuovi programmi o affrontare tutti i temi nello stesso modo. Significa piuttosto riconoscere le specificità del proprio contesto e collegare gli interventi di prevenzione alle competenze necessarie per sostenerli.

Dalle priorità alle azioni: una matrice per orientare la prevenzione 

La matrice propone una lettura delle cinque aree della campagna, distinguendo gli aspetti organizzativi dagli ambiti nei quali la formazione può contribuire. 

Priorità EU-OSHA  Cosa osservare nell’organizzazione  Competenze e formazione pertinenti 
1. Gestione dei rischi psicosociali  Carichi e ritmi, autonomia, ruoli, relazioni, cambiamenti organizzativi e partecipazione dei lavoratori  Stress lavoro-correlato, comunicazione, leadership, people management e gestione dei conflitti 
2. Molestie e violenza  Comportamenti inappropriati, aggressioni, tutela delle persone, politiche e procedure di segnalazione  Prevenzione delle molestie, relazioni rispettose, inclusione, comunicazione e gestione delle situazioni critiche 
3. Rischi fisici e salute mentale  Condizioni operative, esposizione ai rischi, affaticamento, incidenti e conseguenze sulla salute psicofisica  Salute e sicurezza sul lavoro, riconoscimento dei rischi, procedure, esercitazioni e apprendimento esperienziale 
4. Sanità e assistenza sociale  Turni, sovraccarico, richieste emotive, aggressioni e condizioni di lavoro del personale  Sicurezza in ambito sanitario, prevenzione delle aggressioni, rischi da lavoro a turni e competenze relazionali 
5. Sostegno alla salute mentale  Accesso al supporto, inclusione, stigma, adattamenti lavorativi e modalità di gestione delle difficoltà  Sensibilizzazione, benessere organizzativo, ascolto, comunicazione inclusiva e competenze manageriali 

La matrice è una proposta di lettura elaborata da Piazza Copernico a partire dalle priorità EU-OSHA. Non sostituisce la valutazione dei rischi, le misure organizzative o gli interventi specialistici. 

Un aspetto emerge con chiarezza: la prevenzione richiede interventi differenti, ma coordinati. 

Formare una persona a riconoscere un rischio è importante. Metterla nelle condizioni di segnalarlo, sapere come intervenire e trovare un’organizzazione capace di gestirlo è altrettanto necessario.

Dalla valutazione dei rischi allo sviluppo delle competenze 

Come trasformare questa lettura in un piano di lavoro? 

Il primo passaggio non è scegliere un corso, ma capire quali rischi, situazioni e bisogni richiedono attenzione. 

La valutazione dei rischi e le misure di prevenzione restano responsabilità dell’organizzazione e delle figure competenti. A queste si affiancano il contributo delle funzioni HR e L&D, le responsabilità del management e la partecipazione dei lavoratori. 

La formazione può intervenire su livelli diversi: 

Conoscere: comprendere rischi, procedure, responsabilità e misure di prevenzione. 

Riconoscere: individuare segnali e situazioni nelle quali quelle conoscenze diventano rilevanti. 

Agire: applicare procedure, comunicare, prendere decisioni appropriate e coinvolgere le figure competenti. 

Consolidare: aggiornare e mantenere disponibili conoscenze e competenze nel tempo. 

È una distinzione importante soprattutto quando la formazione è ricorrente o prevista dalla normativa. 

Completare un percorso e superare una verifica sono passaggi necessari, ma non raccontano da soli come una persona utilizzerà ciò che ha appreso quando si troverà davanti a una situazione concreta.

Formazione integrata: rispondere ai diversi bisogni della prevenzione 

Le priorità della campagna mostrano anche perché un piano formativo sulla salute e sicurezza non possa essere pensato esclusivamente come una somma di adempimenti. 

In Piazza Copernico, è un tema a cui teniamo particolarmente e ai percorsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dalla normativa si affianca un catalogo sviluppato dai nostri esperti che comprende competenze trasversali e manageriali, benessere organizzativo, prevenzione delle molestie e formazione specialistica per settori e professioni. 

Prevenzione delle molestie e cultura del rispetto. Percorsi come Tolleranza Zero: riconoscere, gestire e prevenire le molestie sui luoghi di lavoro e Costruire relazioni lavorative basate sul rispetto affrontano comportamenti e competenze rilevanti per ambienti di lavoro rispettosi e inclusivi. 

Benessere, stress e competenze manageriali. Il catalogo comprende contenuti dedicati allo stress lavoro-correlato, al benessere individuale e organizzativo, alla comunicazione efficace, alla leadership e alla gestione delle relazioni. Competenze utili per accompagnare politiche e interventi organizzativi, senza sostituirli. 

Salute e sicurezza nei contesti operativi. I percorsi sulla sicurezza consentono di sviluppare conoscenze specifiche sui rischi e sulle misure preventive, in relazione ai ruoli e alle attività svolte. 

Formazione per il personale sanitario. Piazza Copernico dispone anche di un’offerta dedicata alle organizzazioni sanitarie, che comprende la formazione specifica sulla sicurezza in ambito sanitario, i rischi da lavoro a turni e il corso Prevenzione delle aggressioni in ambito sanitario, realizzato con contenuti a cura dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini. 

Quest’ultimo, in particolare, affronta il riconoscimento e la gestione dei comportamenti aggressivi, la prevenzione degli atti di violenza e il supporto alle persone che hanno subito un’aggressione. 

Sono esempi di come bisogni differenti richiedano competenze differenti, da sviluppare attraverso percorsi coerenti con i rischi effettivamente presenti, le responsabilità e le caratteristiche dell’organizzazione. 

Esplora il catalogo dei corsi digitali di Piazza Copernico.

AI Learning Tools: comprendere, esercitarsi e applicare le conoscenze 

Accanto ai contenuti, conta anche il modo in cui le persone apprendono. 

Nella formazione sulla sicurezza, una delle sfide è rendere le conoscenze disponibili e utilizzabili anche quando il contesto cambia: riconoscere un segnale, distinguere le informazioni rilevanti, ricordare una procedura e decidere come comportarsi. 

È su questo passaggio che gli AI Learning Tools proprietari di Piazza Copernico possono offrire nuove opportunità, con funzioni differenti e complementari. 

PiCO SEARCH permette di esplorare i contenuti dei corsi ai quali si è iscritti, porre domande esplicative e consolidare le conoscenze attraverso materiali di microlearning. Nella formazione sulla sicurezza, può quindi aiutare a ritrovare e approfondire le informazioni contenute nei percorsi disponibili. 

PiCO SiMULA aggiunge una dimensione esperienziale: attraverso scenari simulati e variabili, il partecipante può mettere alla prova la propria comprensione, interpretare una situazione, raccogliere informazioni e scegliere come procedere. La valutazione rispetto a indicatori didattici definiti permette di osservare come le conoscenze vengono utilizzate durante l’esercitazione. 

È una direzione di ricerca che Piazza Copernico ha approfondito anche durante il People Tech Forum 2026, con la Product Demo “Simula l’esperienza. Misura i risultati della formazione con focus anche sulla formazione obbligatoria”. 

Approfondisci: Formazione obbligatoria e simulatori conversazionali AI. 

European Week 2026: dalla sensibilizzazione a un impegno condiviso 

La European Week for Safety and Health at Work ci invita a guardare alla prevenzione non soltanto come a un insieme di norme e procedure, ma come a una responsabilità che coinvolge l’intera organizzazione. 

Riconoscere i rischi, ascoltare le persone, definire misure adeguate e sviluppare competenze sono attività diverse, che acquistano valore quando vengono collegate tra loro. 

Come Piazza Copernico, vogliamo continuare a sostenere e diffondere i temi della campagna EU-OSHA 2026–2028, condividendo approfondimenti, ricerche, strumenti e opportunità formative. 

Un impegno che attraversa la nostra attività: dalla formazione sulla salute e sicurezza ai percorsi per il benessere organizzativo, dalla prevenzione delle molestie alle competenze manageriali e relazionali, fino alla ricerca sulle nuove modalità di apprendimento. 

Perché costruire luoghi di lavoro più sani significa anche mettere le persone nelle condizioni di comprendere, partecipare e contribuire alla prevenzione, ciascuna secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità.

Vuoi costruire un piano formativo che integri salute e sicurezza, benessere organizzativo e sviluppo delle competenze? 

Scopri come le soluzioni formative e gli AI Learning Tools di Piazza Copernico possono essere combinati in funzione delle esigenze della tua organizzazione. 

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