SEI UNA COMPAGNIA ASSICURATIVA O HAI UNA RETE DI INTERMEDIARI E VUOI INCREMENTARE IL TUO BUSINESS?

PUOI GIOCARE CON BIG E IMPARARE COME AUMENTARE LE TUE VENDITE…DIVERTENDOTI!

Parliamo del nuovo business game ambientato nel settore assicurativo con Daniela Pellegrini e Laura Ducci di Piazza Copernico e Tommaso Terenzio di Artémat.

Intervista di Antonio Sanna, fondatore di MindOn® – Assicuratore vincente

BIG è il nuovo business game appena rilasciato da Piazza Copernico, ambientato nel mondo dell’intermediazione assicurativo-finanziaria. Come è nata l’idea di ambientare il gioco nel mercato dei prodotti assicurativi e finanziari? Con quali obiettivi?

Il mondo delle agenzie assicurative, così come quello delle reti di intermediazione assicurativa e finanziaria, è un mondo in continua evoluzione in cui la formazione gioca un ruolo di primo piano, non solo per l’obbligatorietà dell’adempimento normativo stabilito dai diversi Organi di competenza, ma anche, e soprattutto, per garantire comportamenti professionali corretti, alto livello di competitività e crescita continua del business. È in questo contesto che è nata l’idea di BIG Business Insurance Game: l’obiettivo è offrire un’esperienza formativa nuova e più efficace, in cui potersi trovare in prima persona a prendere decisioni strategiche, risolvere problemi di budget, gestire i collaboratori, aumentare le vendite e, nel contempo, certificare il proprio aggiornamento professionale obbligatorio Ivass.

Come si sviluppa il gioco? In che tipo di situazione è stato ambientato?

Il gioco riproduce le dinamiche dello scenario competitivo delle agenzie assicurative, e si sviluppa con 4 team partecipanti, che rappresentano altrettante agenzie assicurative che competono tra loro nello stesso territorio, commercializzando 4 prodotti assicurativi.

L’obiettivo del gioco è quello di vendere polizze assicurative (RC Auto, Danni, Vita) nei mercati business e family, operando diverse scelte strategiche all’interno dell’agenzia assicurativa, guadagnando quote di mercato rispetto alla concorrenza.

Ogni team si trova immerso in uno scenario simulato realistico e dettagliato secondo; si parte dallo stesso budget a disposizione, ma a seconda delle scelte che vengono fatte, ogni agenzia ottiene un posizionamento diverso sul mercato rispetto alla concorrenza.

Il modello economico, che riproduce le dinamiche del mercato competitivo, è costituito da una serie di relazioni matematiche logico-complesse che “valutano” e “comparano” le strategie dei diversi player. Ogni scelta strategica è caratterizzata da un “costo” e un “beneficio”, non esiste quindi la scelta “perfetta” bensì la scelta “coerente” rispetto alla strategia che si intende implementare e alle caratteristiche dello scenario di simulazione.
La parte core del modello economico è costituita dagli indicatori di performance: la competizione rispecchia, quindi, più fedelmente possibile le dinamiche di un mercato “reale” ed è funzione dell’intero set delle scelte effettivamente operate.

E alla fine del gioco come viene misurata la performance dei team? In altre parole, chi vince? e in base a che risultato?

Ogni agenzia ha come obiettivo la crescita economica, attraverso la conquista di nuove quote di mercato e/o la fidelizzazione dei clienti acquisiti.

Le strategie di gioco delle agenzie virtuali rappresentano la sintesi di un processo di analisi e di confronto di opinioni che avviene all’interno di ogni team. Attraverso le scelte fatte e a seconda delle strategie che adotteranno nel corso del gioco avranno la possibilità di guadagnare un reale vantaggio in termini di vendite acquisendo quote di mercato e guadagnando posizioni nella classifica finale.

Inoltre, la gamification permette di incrementare sensibilmente il livello di coinvolgimento e di motivazione dei partecipanti per effetto della sua principale caratteristica: la competizione.
La partecipazione e l’applicazione durante le diverse fasi di gioco sono alimentate non solo dall’alto grado di innovatività di questo tipo di esperienza ma anche e soprattutto dalla possibilità di mettersi in gioco, confrontarsi e quindi competere per raggiungere il medesimo obiettivo. A noi di Artémat piacciono molto gli aforismi e ne proponiamo uno di Albert Einstein che ben rappresenta lo spirito di questa esperienza: “Dovete imparare le regole del gioco…e poi giocare meglio di chiunque altro”.

Finora ci siamo concentrati sul funzionamento del gioco. Ma in che modo questo business game promette di essere efficace dal punto di vista formativo?

La capacità formativa di questa esperienza è innegabile, perché consente di esplicitare e dare consapevolezza dei propri percorsi decisionali e delle aree di incertezza o impreparazione. È inoltre una simulazione di contesti reali, dunque, altamente ingaggiante perché richiama un bisogno esplicito. Fornisce un feedback immediato perché la classifica sostiene la motivazione e potenzia i messaggi formativi ad essa associati. Infine, essendo uno strumento sociale per la dinamica di gioco, favorisce la comunicazione, il lavoro di gruppo e il confronto.

Inoltre, soprattutto per come l’abbiamo progettata, diventa un’esperienza didattica molto potente.

Oltre alle molteplici applicazioni nel contesto formativo, il Business Game è utilizzato in ambito di talent attraction, recruiting, assessment ed employer branding per la valutazione delle cosiddette competenze trasversali dei partecipanti e per promuovere, in modo non convenzionale, la propria brand identity. Molte aziende, infatti, pianificano attività di business gaming coinvolgendo giovani talenti e valutando le loro attitudini all’interno del lavoro in team. Il feedback dei partecipanti risulta estremamente positivo per il carattere innovativo, creativo e formativo dell’esperienza.

BIG può essere utilizzato come strumento formativo anche in altri settori?
Per esempio, le agenzie bancarie, o addirittura in contesti totalmente diversi?

Assolutamente sì. BIG è solo il primo di una serie di titoli che Piazza Copernico ha intenzione di produrre. Oltre al gioco in sé sono stati infatti messi a punto i modelli progettuali che possono essere facilmente adattati a diverse situazioni per lo sviluppo di business game su specifiche esigenze, come quello delle agenzie bancarie, ma ne abbiamo in pancia molti altri.

Inoltre esistono già business game già disponibili a catalogo….

Alcuni esempi di scenari di simulazione, maggiormente utilizzati in contesti formativi, sono i seguenti:

  • General Management” è un Business Game focalizzato sul mercato ICT in cui i player interpretano il ruolo del top management di un’azienda che produce e commercializza smartphone e tablet all’interno di un mercato competitivo. La leva dell’innovazione e il capitale intellettuale giocano un ruolo fondamentale per il successo competitivo.
  • il Business Game “Food&Wine” centra l’attenzione, invece, sul mercato agroalimentare in cui i player gestiscono una startup che produce e commercializza prodotti tipici sul mercato nazionale e internazionale.
  • Il Business Game “Digital Startup” simula il mercato delle App mobile dove i player gestiscono una startup, sviluppando e lanciando nuove applicazioni sui principali store.
    La scelta del revenue model e la pianificazione del marketing digitale rappresentano gli elementi cruciali per incrementare il valore di mercato della startup.

Per concludere, la collaborazione tra Piazza Copernico e Artémat è un asset vincente già da anni: su cosa si basa questa nuova sfida?

Tra Piazza Copernico e Artémat c’è una lunga storia di collaborazione, che parte dalle Palestre Formative Digitali, su cui da anni lavoriamo insieme per realizzare esperienze didattiche coinvolgenti e immersive in cui mettere alla prova le proprie competenze e riflettere sulle aree di miglioramento. Con i Business Game abbiamo alzato l’asticella della nostra partnership, in cui, sempre più, competenze di progettazione formativa si integrano a conoscenze ingegneristiche e informatiche: abbiamo dato vita a vere e proprie simulazioni di business finalizzate alla presa di decisioni strategiche e al lavoro di gruppo. Attraverso i Business Game si possono riprodurre, infatti, nuove dinamiche con le logiche reali di un determinato scenario economico, offrendo esperienze didattiche gamificate coinvolgenti, sfidanti e soprattutto divertenti.

INTERVISTATORE
INTERVISTATI

Antonio Sanna

Dopo una lunga carriera da Sales Manager, si è dedicato alla formazione e al coaching delle reti di assicurazione, fondando nel 2017 MindOn® – Assicuratore vincente.
Business coach e formatore certificato.

Daniela Pellegrini

Learning & Innovation Expert

PIAZZA COPERNICO

Laura Ducci

Business Developer Insurance Finance Academy

PIAZZA COPERNICO

Tommaso Terenzio

Project Manager

Artémat
Specializzati nella progettazione, sviluppo e implementazione di strumenti di simulazione manageriali.

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