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Corso di Primo Soccorso

Corso di Primo Soccorso: La prospettiva del Docente

Buongiorno al Dott. Stefano Innocenzi dell’Associazione di Promozione Sociale “Salute e Solidarietà” .

Oltre l’attività medica, Lei è spesso coinvolto in attività di formazione nell’ambito di corso di Primo Soccorso, per imprese e organizzazioni pubbliche e private. Come noto, il corso di Primo Soccorso è un adempimento necessario nell’ambito della normativa per la Salute e Sicurezza sul lavoro (D. lgs. 81/2008 e s.m.i.) e pertanto rappresenta un obbligo formativo per le persone che nell’organizzazione vengono designate come Addetti al Primo Soccorso.

DOMANDA 1

Si ritiene comunemente che il Corso di Primo Soccorso, necessario per adempiere agli obblighi della sicurezza, possa essere tenuto unicamente da operatori di Pronto Soccorso. Può fare chiarezza su chi è abitato dalla norma ad insegnare in questa tipologia di corsi?

La normativa prevede che il corso sia tenuto da un Medico, quindi un medico iscritto all’ordine professionale. Tuttavia non ci sono prescrizioni o limitazioni in relazione alla specializzazione. Pertanto ogni medico può essere incaricato per la docenza. Nella pratica tuttavia un medico che operi quotidianamente nell’ambito delle emergenze, ha senz’altro oltre che una migliore preparazione, anche un’esperienza quotidiana che favorisce l’aula nel senso di poter fornire casi e spiegazioni più concrete.

In ogni caso, indipendentemente dalla specializzazione, un buon docente deve comunque sapere insegnare, e deve essere in grado di portare le sue conoscenze alle persone, anche di estrazione o esperienza professionale diversa.

Un docente anche preparato, ma con scarse competenze di aula, produrrà un’esperienza formativa poco efficace.

DOMANDA 2

Chi frequenta i corsi di Primo Soccorso è generalmente designato dall’impresa.
Con quali aspettative queste persone partecipano al corso?

È vero, questo ruolo viene affidato a persone indicate dall’azienda, quindi tipicamente le persone arrivano al corso con un’aspettativa negativa. Vivono il corso come un obbligo, come un’attività faticosa, e le loro aspettative rispetto all’attività di primo soccorso è percepita come un onere aggiuntivo rispetto alle mansioni già ricoperte. Accade spesso, inoltre, che per le PMI ed in particolare le piccolissime imprese, sia lo stesso datore di lavoro ad incaricarsi del ruolo di Addetto al Primo Soccorso. In questo caso all’aspettativa negativa iniziale si aggiunge la percezione del corso come “costo”, inteso come costo del corso e costo per la mancata attività lavorativa.

Questi preconcetti iniziali, devono essere conosciuti dal docente, per poter lavorare bene.

Al termine del corso l’aspettativa, va via via trasformandosi in una percezione positiva, poiché si comprende l’importanza del corso non solo nella vita aziendale, ma anche in quella personale. Spesso infatti al termine del corso le persone rimangono perché vogliono continuare a capire e chiedere delucidazioni.

Ciò è un chiaro indicatore del superamento di quelle aspettative iniziali.

In fin dei conti, si deve sempre promuovere le capacità di primo soccorso, che dovrebbero essere patrimonio diffuso nella cittadinanza. Ad esempio nei contesti anglosassoni tali corsi vengono svolti già nelle scuole.

DOMANDA 3

Esiste un tipo ideale di persona da candidare per il ruolo di Addetto al Primo Soccorso? O comunque quali sono le attitudini più utili per svolgere questo ruolo?

Per svolgere l’attività di addetto al primo soccorso è fondamentale per l’impresa scegliere una persona innanzi tutto equilibrata, con la caratteristica dell’autocontrollo in primis. La persona designata inoltre deve essere in grado di contenere l’aspetto emotivo, non cedere facilmente ad ansia e panico. Infine un’altra caratteristica essenziale è quella di avere una buona capacità di analisi e valutazione, cioè essere una persona che pondera prima di agire.

In fin dei conti, si deve sempre promuovere le capacità di primo soccorso, che dovrebbero essere patrimonio diffuso nella cittadinanza. Ad esempio nei contesti anglosassoni tali corsi vengono svolti già nelle scuole.

DOMANDA 4

Può raccontarci le modalità didattiche con cui vengono svolte le attività formative.
Com’è distribuita l’attività pratica durante l’attività formativa?

Il corso di primo soccorso può essere proposto in due tipologie, in funzione del livello di rischio dell’impresa.

Il corso da 12 ore prevede 8 ore di esposizione teorica e 4 di pratica.

Il corso da 16 ore prevede 10 ore di esposizione teorica e 6 di pratica.

L’esposizione teorica è in effetti un’attività tecnica, che un bravo docente riesce a gestire per evitare la stanchezza negli interlocutori, arricchendola di esempi e chiarimenti. Solo attraverso il dialogo con l’aula, questa parte infatti può divenire un momento di essenziale arricchimento dei partecipanti.

L’attività pratica prevede la sperimentazione delle manovre di emergenza, quali:

– manovre di rianimazione

– disostruzione delle vie aree

– uso della cassetta di primo soccorso per bendaggi e lievi ferite.

DOMANDA 5

Può capitare nel corso che le persone rivolgano al medico domande o casi personali ?

Si, è molto frequente. La presenza del medico induce spessissimo le persone a portare casi personali. Durante la lezione capita che vengano raccontati episodi di emergenza allo scopo di comprendere le azioni effettuate siano state corrette. Ciò arricchisce fortemente la lezione e rassicura le persone sulle loro capacità di intervento.

A parte invece è quanto accade nelle pause o al termine della lezione, in cui spesso si riportano al medico casi personali per avere un parere specialistici.

DOMANDA 6

Quali sono le attività più difficili da svolgere durante il corso? Da parte del docente e da parte dei partecipanti?

Dobbiamo sfatare una leggenda metropolitana che spesso si sente dire circa i corsi di primo soccorso. Le manovre di rianimazione con il manichino di fatto vanno bene, il manichino, contrariamente a quanto si racconta, non muore. Certamente per questo risultato ciascun partecipante dovrà provare e ripetere 2/3 volte le manovre per affrontare efficacemente l’emergenza.

 

Dal punto di vista dei partecipanti la parte sicuramente più difficile da eseguire è quella legata all’assistenza ventilatoria delle viee areee. Questa è in effetti una manovra difficile, anche per il personale sanitario, quindi è normale che sia quella più complessa. Un’esecuzione non corretta, di fatto, non permette l’immissione di aria nelle vie aree con complicanze molto serie. Contrariamente a quanto si crede invece per le persone la prova delle compressioni in caso di arresto cardiaco è una manovra che risulta più semplice da imparare.

 

Mentre dal punto di vista del docente l’aspetto più delicato e più difficile della docenza è far superare lo stereotipo e la falsa credenza circa la responsabilità penale dell’intervento di primo soccorso. Nel corso del tempo si è diffusa infatti la credenza che intervenire in un caso di emergenza possa essere rischioso sul piano penale, in caso di errore nelle procedure eseguite. La paura di sbagliare, e dunque di essere oggetto di un provvedimento penale di tipo risarcitorio, infatti è molto radicata nelle persone. In effetti è il contrario, cioè la responsabilità penale è legata al “mancato o omesso soccorso”.

Far superare queste credenze è fondamentale in questo tipo di corsi.

DOMANDA 7

Esistono differenze tra partecipanti provenienti dal mondo sanitario rispetto ad altri partecipanti aziendali?

Non esistono differenze macroscopiche tra i partecipanti al corso di primo soccorso rispetto ad altri partecipanti aziendali. Senz’altro però i partecipanti che provengono da un contesto sanitario sono generalmente più aperti alla comprensione ed alla necessità di acquisire abilità di primo soccorso.

DOMANDA 8

Nella società, in questi anni molto si è parlato di sensibilizzazione della cittadinanza, defibrillatori nei luoghi pubblici e intervento in caso di emergenza. Quali sono i comportamenti “minimi” che ogni cittadino dovrebbe agire in caso di emergenza?

Intervenire sempre contattando i servizi di primo soccorso, mantenendo la calma e fornendo le informazioni necessarie agli organi di intervento, e cercando di prestare il soccorso secondo le proprie capacità.

Corso di Primo Soccorso

Grazie a Stefano Innocenzi per la gentile collaborazione.

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