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All’interno delle aziende, nel processo di adozione di una piattaforma di e-learning, spesso vengono coinvolti anche “non addetti ai lavori”, come ad esempio personale dell’ufficio acquisti e livelli dirigenziali per l’autorizzazione della spesa.

Il presente vademecum non ha l’obiettivo di approfondire la tematica né da un punto di vista tecnico né tanto meno accademico, ma quello di dare informazioni veloci e chiare che possano essere utili a coloro che non hanno competenze specifiche sull’argomento e che vogliano o debbano affrontarlo.

COS'E' UNA PIATTAFORMA E-LEARNING?

Non è altro che un software gestionale che consente di pianificare, organizzare e registrare le attività di formazione on-line e, molto spesso, anche quelle svolte in aula.

PIATTAFORMA = CONTENUTI?

Scusate l’ovvietà! Anche se può sembrare strano, a volte si tende a fare un po’ di confusione. Piattaforma e Contenuti sono due cose, strettamente correlate, ma completamente distinte.

La piattaforma è lo strumento di fruizione, il contenitore dei corsi.

I corsi sono il contenuto (acquistati separatamente) che viene fruito in piattaforma.

Quando è necessario adottare una piattaforma e-learning

Il valore aggiunto nell’adottare una piattaforma lms è senz’altro quello di dotarsi di uno strumento per gestire il processo di formazione aziendale. Per aziende con molti dipendenti, con diversi profili professionali, una piattaforma è uno strumento imprescindibile per pianificare, assegnare, far svolgere e controllare la formazione interna.

Adottare una piattaforma e-learning però non è un must solo per le corporate, ma uno strumento di facile adozione, con molti vantaggi, anche per PMI, scuole, associazioni, ecc, per erogare singoli progetti di formazione. Il punto di forza maggiore risiede principalmente nell’uso della piattaforma e-learning quando devo certificare la formazione che erogo (un esempio classico sono i corsi di formazione obbligatoria come la Sicurezza) o in tutti quei casi dove rendicontare, ad esempio per i Fondi Interprofessionali, le attività di formazione erogate.

POSSO FARE FORMAZIONE ONLINE SENZA UNA PIATTAFORMA LMS ?

Fatto salvo quando sopra riportato, certamente SI. Naturalmente tutto diventa più complicato (e auguri se volete sapere cosa l’utente ha fruito…).Se non si intende adottare una piattaforma lms, potreste pubblicare i corsi semplicemente su un sito WEB o su una intranet, e chiedere alle persone in formazione di mantenere un “diario di bordo” del loro studio, con ovvi problemi di completezza ed affidabilità delle informazioni raccolte.Nel caso decideste di percorrere questa strada per gestire corsi soggetti a normativa (es. Sicurezza sul lavoro o Ivass), dovete sapere la formazione non sarebbe,per la maggior parte dei regolamenti, certificabile. Diciamo che sarebbe come gestire delle buste paga senza l’aiuto di un software specifico.

Piattaforma Open Source

Hanno codice aperto (modificabile) e dispongono di importanti Community che consentono ai sviluppatori di condividere informazioni e codici sorgenti. Sono nate nel mondo accademico e recentemente hanno “conquistato” anche una fetta di mercato aziendale e della pubblica amministrazione.
Si parte da una versione base dell’applicazione che poi viene personalizzata.Rispetto alle soluzioni proprietarie sono meno strutturate e meno adatte a gestire organizzazione, flussi e processi aziendali. D’altra parte però non ci sono costi di licenza (ma attenzione ai costi di personalizzazione e di gestione che, ovviamente, non sono gratis).

SOLUZIONI PROPRIETARIE

Più ricche di funzionalità e adatte all’erogazione di formazione all’interno di complesse strutture aziendali. Generalmente i servizi di assistenza e manutenzione offerti insieme ai canoni sono più affidabili.

In questa categoria potremmo identificare tre tipologie di piattaforme:

Le piattaforme internazionali (BIG del mercato)tipicamente dal mondo anglosassone, sono contraddistinte generalmente da costi molto elevati, grande affidabilità e possibilità di personalizzazione molto ridotte e/o molto costose(se non addirittura non previste).

Prevalentemente soluzioni chiuse, dispongono di sviluppi continui e sono generalmente modulari. Visto che in molti casi sono proposte dalle grandi aziende di consulenza, potremmo dire che più che personalizzare la piattaforma alle esigenze del cliente tendono a personalizzare i processi del cliente alle funzioni della piattaforma. Una sorta di processo di accomodamento della formazione aziendale sul modello previsto dalla piattaforma. Sono le soluzioni nate in seno a grandi aziende di software spesso come moduli complementari di altri applicativi software di tipo HR.

Quelle che definirei piattaforme COMFORT (per rapporto tra le funzionalità, livelli di servizio, possibilità di personalizzazione e prezzo). Sono le piattaforme Lms (in Italia ne possiamo contare quattro o cinque) che hanno numeri interessanti di utenti (molte decine di migliaia), decine di installazioni e più di un decennio di vita (tutti indicatori utili per determinarne l’affidabilità).
Al contrario delle piattaforme internazionali, questi LMS sono soluzioni sviluppate principalmente da aziende italiane di formazione, quindi con una maggiore attenzione agli aspetti “metodologici” rispetto a quelli tecnici. È il disegno di metodo che guida lo sviluppo tecnologico, la tecnologia risponde alle esigenze di funzionamento richieste dall’impresa. Lasciano qualcosa alle BIG in termini di funzionalità ma sono decisamente più economiche e, soprattutto, personalizzabili in tempi (rapidi) e costi (contenuti) ragionevoli. I servizi di manutenzione ed assistenza sono fortemente reattivi e rapidi.

Le piattaforme e-learning di tipo BASIC sono piattaforme nate su specifiche esigenze di progetto, e molto spesso su richiesta, di un singolo cliente che, di fatto, non sono state sottoposte ad un vero test di mercato. Hanno tipicamente poche funzioni (spesso tagliate su misura) e affidabilità tutta da verificare.

piattaforma lms 4

Quale piattaforma scegliere?

Le Open Source sono adatte per esigenze “standard” di aziende di media dimensione che magari hanno competenze interne per la gestione e lo sviluppo della piattaforma. Attenzione comunque ai costi latenti (costi di personalizzazione e manutenzione).

Le BIG per grandi aziende che non hanno problemi di budget ed esigenze di personalizzazioni.

Le Comfort per medie e grandi aziende che hanno esigenze di personalizzazione e un budget ragionevoli.

Le Basic anche no.

Nota di servizio: lo abbiamo dato per scontato, ma è bene ricordare chequalsiasi piattaforma non gestisca il tracciamento dei dati secondo lo standard SCORM, XAPI o AICC non è considerabile una piattaforma LMS, quindi in alcun modo da tenere in considerazione.

Standard AICC-SCORM-XAPI

Visto l’avvertenza di cui sopra, due parole sugli standard di tracciamento.

Semplificando al massimo gli standard sono le regole di comunicazione tra i corsi on-line e la piattaforma, le regole con cui i corsi comunicano alla piattaforma:

– cosa,
– in che modalità,
– quanto,
– con che risultati

… l’utente ha fruito.

AICC è uno standard po’ vetusto. SCORM è lo standard attualmente più diffuso. XAPI è il nuovo standard che si sta affermando e che definisce le regole per la registrazione di nuove “attività didattiche” (dalla navigazione WEB alle interazioni degli utenti con il software che stanno utilizzando).

DENTRO O FUORI?

Quale scelta tra piattaforma in casa o fuori dal ced aziendale? La maggior parte delle offerte relative alle piattaforme di e-learning sono relative a servizi in Cloud Computing che comprendono, oltre all’eventuale costo delle licenze, anche i servizi di hosting, connettività, assistenza tecnica, fino ad arrivare ai servizi di gestione (caricamento dei corsi, iscrizioni degli allievi, pianificazione delle attività, tutoring) ed help desk. La soluzione Cloud presenta l’enorme vantaggio di avere l’applicativo aggiornato e, soprattutto, di scaricare sul fornitore tutti gli eventuali problemi derivati dall’utilizzo della piattaforma. Inoltre, molto spesso, il fornitore risponde molto più rapidamente del servizio IT interno.
Su questo, personalmente, non ho dubbi. FUORI!

Se voglio sviluppare una piattaforma ?

Vi verrebbe mai in mente di sviluppare da 0 un Foglio Elettronico? Con le debite proporzioni è la stessa cosa. E nel caso, dopo un’attentissima analisi, la risposta fosse SI partite da una piattaforma Open Source (almeno un pezzo di lavoro ve lo trovate già fatto).

Articolo a cura di:
“Responsabile LMS e Servizi Personalizzati” presso Piazza Copernico

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